Finalmente il sito è online! CI sto lavorando ( a singhiozzi in realtà) da questa estate, ma finalmente ci siamo! ilgastrico è realtà ed è pronto a spaccare i c**i. (semicit.)
Il sito
Partiamo con le doverose premesse, il sito non sostituisce in alcun modo la pagina instagram. Semplicemente, va ad integrare saltuariamente i contenuti della pagina con del materiale magari più arricchito, con maggiori contenuti, ecc.
L’obiettivi del sito è quello di dedicare uno spazio superiore alle realtà per le quali vogliamo prenderci un po’ più tempo, raccontare qualcosa con maggiore interesse e in maniera più dedicata. Allo stato attuale, il sito è ancora in fase di progettazione, ma siamo arrivati ad una sorta di versione 0.5 stabile e quindi ho deciso di iniziare con la pubblicazione degli articoli.
Ah! Scordavo di dirvi che magari torno a scrivere qualcosina di più sul canale Telegram, che vi consiglio e vi prego di super spammare, tipo. Grazie!
Anche se al momento il sito conteniene articoli, cose scritte nel passato e qualcosa scritto recentemente, nel futuro è mio interesse inserire contenuti diversi: interviste, attualità, ma anche editoriali un po’ più corposi. Con il tempo spero di aggiungere anche delle funzionalità un pelo più “interattive”, ma su questo devo vedere quanto tempo riesco a sviluppare il sito.
Il sito, again ma estetica
Se avete un po’ di occhio, sono qui a farvi perdere un po’ di tempo. Il sito è basato su wordpress, all’inizio avevo pure un tema più custom ma poi ho optato per un tema standard con un personalizzazione molto leggera. Allo stato attuale, manco così il sito mi piace. Ma almeno funziona. Prima insomma, un po’ meno.
Senza barcamenarci un po’ troppo sul cloning, i temi, le impaginazioni ecc. Nel futuro sto pensando di riprogettarlo a livello estetico. Di già? Sei online da cinque minuti! direte voi, e avete ragione. Ma lavorare al sito è un modo per me per crescere ed imparare cose nuove. E poi, insomma, devo avere anche io qualcosa per cui tormentarmi no? Penso di muovermi verso temi più minimal, magari con l’integrazione delle note vocali, magari estrappolate dal sempre citato canale telegram, vai a sapere.
Questo è quanto. Penso di aver annoiato abbastanza. Che mi faccio per pranzo? Che dilemmi.





