Una cosa che apprezzo sempre di più, col passare del tempo, sono i BIB gourmand. Per chi non i BIB sono l’anello mancante tra l’alta cucina ed il ristorante tradizionale, locali dove si mangiano piatti ricercati e che si spende intorno ai 35 €.
Ciò che rende questi locali interessanti è la loro capacità di attirare quelli che io chiamo i “curiosi”: tutte quelle persone a cui piace il buon cibo ma che spesso sono intimoriti dal fare un’esperienza gourmet, vuoi perché si immaginano quelle atmosfere un po’ classicamente impostate, di andarsene con la fame, oppure semplicemente per il prezzo proibitivo. Solitamente in queste situazioni consiglio sempre un giro dal mitico Alberto Gipponi, ma dettagli.
L’occasione di un incontro tra amici è il motivo per cui ci siamo trovati nel Ferrarese. S ha così esordito: <<Gastrico, pensa tu a trovare dove andare a mangiare?>>. Al che, io ho detto:<<Certo che sì, vedrete che sarà soddisfacente>>.
Ca’ d’ Frara
Già da un po’ era finito sotto il mio riflettore Ca’ d’ Frara. Come loro stessi si definiscono, una trattoria moderna. E non posso che essere d’accordo. L’ingresso, in una vicolo del centro storico, fin da subito dimostra una certa raffinatezza. Pure il locale, all’intento, risulta attento ai dettagli ma mai eccessivo. Lo stile scandinavo di sedute e illuminazione, nello stile che caratterizza questo ventennio, attualizza tantissimo. Lo potete vedere nell’immagine di copertina (che da buon pirata, ho rubato dal loro sito).
A Ca’ d’ Frara è possibile provare dei percorsi degustazione, ma in questo caso abbiamo optato per il menù alla carta. Per gli antipasti ho avuto modo di assaggiare l’uovo croccante con spuma di patate e tartufo fresco. Eccezionale anche la Sfogliata calda, accompagnata con Parmigiano e Prosciutto di Parma, che mi sembrava ben stagionato.
Abbiamo anche provato un taglierino di salumi. Non male la selezione e aggiungerei anche questa curata. Per capirci, non c’era la mortadella, e vorrei ben vedere visto che ero in territorio ferrarese.
I piatti
Per quanto riguarda i primi, io ho assaggiato i cappellacci di zucca alla Gricia. Sicuramente non era la scelta più audace da fare, ma sul momento ho sentito la chiamata dal piatto, e infatti si è rivelata essere un’ottima portata! Dal menù resto con curiosità sui Passatelli con fingerli e Culatello. Sempre i cappellacci, ma proposti con burro della Normandia e salvia sembrano essere un piatto semplice ma sempre vincente.
Il peccato di gola però è stato quello di non passare ai secondi, mannaggia a me. Ok, ero veramente sazio quindi sarebbe stato impegnativo, ma ci sono sul menù delle proposte veramente interessanti. Partiamo dalla classicissima salama da sugo, un piatto della tradizione. O come non esser tentati dal petto d’anatra cotto a bassa temperatura. Nel menù hanno anche proposte alla griglia.
Una locanda moderna, un’ottima cucina. Un menù con tante proposte che ti lascia la curiosità per la prossima volta che ci fare visita





