La gente che mi orbita attorno spesso mi ha definito come un logorroico che parla per ore e ore di gastronomia, locali, cantine e birrifici. Spesso devo ammettere che mi perdo a discutere sulla tradizione culinaria e su come questa debba essere definita da elementi tipici del territorio e della tradizione. Elementi che definiscono dei contorni all’interno dei quali si trova l’arte culinaria e che rimanendone confinati (eccezioni ammesse) svolgono questa funzione senza dover essere a loro volta limitanti.
Mamma mia che pippone.
Italia. Il nostro amato paese. Tra i laghi che compongono la geografia dello stivale, uno spicca e per me merita a mani basse il titolo di “best lago”: il Lago di Garda. Guardate con che spirito di ribellione decide di essere un lago di nessuno, ponendosi al confine non di due regioni ma di tre. Il lago è grandissimo, circondato da città importanti anche sotto il profilo gastronomico da tutte le parti e perfino il panorama perimetrale è diversificato e molto godibile.
Sulla cima del lago c’è uno dei paesi più belli del Garda, Riva del Garda (la fantasia, a volte). Potreste pensare di trovare la qualunque su un posto del genere, sopratutto quelle cose un po’ fighette, e solitamente vi darei ragione, Ancora mi chiedo perché una sacca di acqua stagnante faccia sentire tutti nel mood di creare solo roba pseudo gourmet esclusivamente per l’influenza del lago. Potreste pensare che vi abbia portato in questa zona per raccontarvi di chissà quale ristorante di cucina “tipica” e non potreste essere più distanti: oggi parliamo di cucina tipica Bolognese.
Ma secondo voi, uno da Bologna, non se la fa sfuggire l’opportunità di attraversare un terzo di Italia per andare a mangiare bolognese?
Pasta Fresca Bistro è un locale con delle idee semplici ma efficaci: portare la tipica cucina di Bologna a gente che di Bologna non è. E quando scrivo la tipica cucina di Bologna, la intendo con la sua accezione più pura: niente rivisitazioni, solo la ricette di sempre. Il locale è organizzato con dei coperti sia nell’area adiacente al locale che nell’area interna. Una vetrina permette di indugiare sguardi di ammirazione su chi ha la manualità da sfoglina stampata direttamente nel codice genetico e che si prodiga continuamente a chiudere tortellini.
Bella vèz!
Iniziamo quindi con un classicissimo tagliere di salumi e crescentine/gnocco fritto che dir si voglia. Ottima realizzazione, con il plus dello squacquerone che mette chiaro che qui si sta giocando in casa. Il crudo era molto equilibrato tra morbidezza e stagionatura. Essendo avvenuta la visita in periodo estivo, il tortellino in brodo è diventato fritto, sempre in apertura. Tortellino che è stato fritto magistralmente, tra l’altro. Poi continuando con i primi: un tris tra lasagna, pasta corta e lunga articolati in diversi sughi di carne, dal ragù classico ad un sugo alla salsiccia. Un percorso diverso da quello consigliatoci per venire incontro ai gusti di tutta la compagnia e che allo stesso tempo è risultato in grado di raccontare sia la tradizione bolognese, sia la tradizione più collinare. Potremmo dire un incontro di sapori che ci ha accompagnati dallo stadio fino in cima a San Luca.
La pasta era cotta al dente. Una lasagna magica che ti fa credere di essere dentro un’osteria. L’unico appunto che mi sento di fare è nella pasta alla salsiccia in quanto un po’ troppo asciutta per i miei gusti, ma sono più gusti personali che veri e propri difetti.
“Arrivati”, ma con la voglia di esagerare (vuoi anche perché c’era un clima di gioia e goliardia), abbiamo preso anche la gran duchessa Cotoletta alla Bolognese. Una cotoletta che in tanti anni trascorsi in Veneto, non ho mai incontrato. Il perfetto connubio tra cotoletta e una crema di parmigiano in grado di cullarti ed avvolgerti.
Soccia che posto!
Pasta Fresca Bistro merita, anche se non è la cucina tipica della zona? Anche di più. Non è solo una questione di una cucina sapiente, in grado di presentare profumi e sapori in territorio nemico. Da Pasta Fresca Bistro si trova un locale in armonia con il paese dov’è ubicato ma in grado di riportarvi subito nella tipica atmosfera caciara di ogni osteria bolognese.





