Qualche settimana fa il vostro Gastrico di fiducia è andato a fare una breve incursione nei pressi di Asiago. Per un piccolo veneto cresciuto vicino al mare, la città di Asiago rappresenta la perfetta rappresentazione di città di montagna. Io da cinno ero fermamente convinto che ad Asiago abitasse Babbo Natale.

Ad Asiago torno sempre con la finta nostalgia di ritornare al punto di partenza del viaggio. Il primo post (ora oscurato) della pagina era infatti del formaggio recuperato al caseificio Pennar, il caseificio storico.

Anche in questa occasione era il caseificio la causale che mi ha spinto ad intraprendere il viaggio. Mi ero organizzato un percorso trekking che ho dovuto abbandonare perché mi ha diluviato addosso per circa un’ora, quindi diciamo che non è partita nel migliore dei modi, ma al caseificio Pennar poi le cose sono di nuovo migliorate. Ero al caseificio quando sono venuto a conoscenza di un evento che si sarebbe svolto di lì a breve: Made in Malga 2024.

La malga altro non è che la casa-vacanza di bovini/ovini/animali da allevamento. Fin dall’antichità si è sempre praticato il fenomeno dell’alpeggio, che prevede la transumanza degli animali dalla fattoria del pastore ad un altro luogo, ad altitudine maggiore. Nella malga, i numerosi benefici in termini di suolo, temperature e qualità dell’aria portano poi alla produzione di prodotti dal carattere specifico e da una qualità superiore. Anche a livello di prodotti esiste tutta una certificazione che è possibile ottenere solamente se gli animali passano l’estate in malga.

Il Made in Malga è un evento che accoglie diversi produttori da tutto il territorio nazionale. L’evento comprende anche diverse Masterclass, percorsi degustazione con una forte impronta divulgativa. Ho partecipato all’evento “formaggi in villa”, masterclass di circa 90 minuti che cercava di dare una veloce infarinatura delle regole di abbinamento di vini e formaggi. Nulla di eccessivamente tecnico, ma un ottimo appuntamento per scoprire come non tutti i formaggi stanno bene con tutti i vini, ma che se diventa poi facile creare giochi che risaltino poi al palato.

Nel complessivo, consiglierei il made in Malga un po’ a tutti: a chi passa di lì per caso, ad appassionati ma anche a famiglie. Un’ottima organizzazione che riunisce nello stesso posto prodotti eccezionali da diverse zone d’Italia, ottimo cucina e ottime birre. Se poi dedicate alla giornata anche uno sguardo su tutto il territorio di Asiago e dintorni, vi confezionerete facile una bellissima giornata.