“That sends me directly in heaven”
ilgastrico
Questo sono io, che rispondo ad un’amica oltreoceano. Ci sarebbe troppo da spiegare già partendo da questo, ma concentriamoci sulle cose importanti: sembrerà che io stia parlando di qualcosa di peccaminoso. Non vi nasconderò che è proprio quello che stava succedendo ed è tutta colpa di quella squadra che anima il twinside.
Il twinside. Sottotitolo esplicativo: il bistrot del caminetto d’oro. Del caminetto d’oro parleremo più avanti, quando avrò la fortuna di farci una tappa, ma basti sapere che parliamo di uno dei capisaldi della cucina bolognese. Qui si sono presentati con un’idea perfettamente a fuoco, un locale a metà tra il ristorante raffinato ed il posto informale. CI sono già stato un paio di volte ed oltre ad essere in grado di conquistare al primo boccone, è anche in grado di garantirsi il ritorno periodico grazie ad un menù che cambia frequentemente.
Al momento in cui sto scrivendo, è possibile mangiare solamente all’esterno dei locali. Non mi dilungherò quindi sull’atmosfera interna, anche se personalmente mi ha trasportato abbastanza ai bistrot che ho visitato a Parigi. Il Twinside ha dimensioni molto contenute, un fenomeno che spero stia prendendo sempre più piede piuttosto che i grandi localoni di un tempo. In ogni caso, per la mia seconda visita mi sono accomodato nei tavolini all’esterno. Alcuni sono coperti sotto i famosissimi portici bolognesi, gli altri in mezzo a Via De’ Falegnami, pedonale in questo periodo. Siamo all’inizio dell’area T, la zona pedonale durante il weekend. Insomma, da dove si inizia “il giro ai negozi”.

Il Twinside, tra tradizione e innovazione
A questo giro eravamo a pranzo in due. Tra i primi ho avuto modo di provare uno spaghetto al pomodoro, una cottura perfetta ed un sugo impeccabile. Tra i secondi, abbiamo spaziato. Da un lato abbiamo provato una classicissima (e aggiungerei giustamente grassissima) cotoletta alla bolognese (per chi non sapesse, si distingue dalla milanese per la presenza di prosciutto crudo e crema di parmigiano). E anche qui nessuna delusione, per la terza volta (contando anche le scorse visite), il Twinside si dimostra in grado di presentare una tecnica solidissima e di portare a tavola i piatti della cucina bolognese così come sono rimasti scolpiti nella tradizione.


Ma c’è stato anche un guizzo artistico. Una tartare di manzo con patate al forno, condita con olio extra vergine, salsa Worcester, tabasco, capperi e tapenade (una salsa di capperi, olive e acciughe). Una tartare di carne come non ne avevo mangiate mai. Non sono nuovo a queste combinazioni di sapori, ma devo dire che in questo caso le proporzioni hanno restituito un gusto “compatto”, ma allo stesso modo in grado di far affiorare le componenti che lo costituivano. Il tutto accompagnato alle migliori patate al forno che possiate immaginare (per correttezza, devo dire che chi era con me ha fortemente dissentito da quest’ultima opinione ma ehi, il blog è mio 😉 ).

TL;DR Ad oggi, Twinside è uno dei locali che più consiglierei a man basse. Un locale raffinato e fresco, che sa coniugare agilmente tradizione e esercizi di tecnica e stile. Esattamente quello che ci si aspetta da un bistrot di oggi, un vero modello.
Twinside, il bistrot del caminetto d’oro
Via de’Falegnami 6 – 40121 Bologna
051 263494
Mar – Sab 12 – 23.00
Dom 12 – 14.15





